Buon compleanno, Pier Paolo Pasolini! Ha avvio a Trieste "La poesia dell'incontro Book Tour"
- Francesco Chianese
- Mar 7
- 3 min read

Ogni volta che mi sono trovato a parlare di Pasolini, ho specificato che quando si parla di lui mi è sempre sembrato che si debba parlare di un ripartire. Anche quando leggiamo una sua poesia per la prima volta, ci sentiamo come su un treno in corsa, che abbiamo preso al volo, come di stare entrando in qualcosa che è già cominciato. E a proposito di ripartenze, mi è sembrato giusto riprendere il mio discorso sul recente libro che ho dedicato a questo incontenibile autore, Pier Paolo Pasolini: La poesia dell'incontro (Feltrinelli 2025), pubblicato in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, nel giorno del suo compleanno: il 5 marzo. Ieri ne avrebbe compiuti 104. Vita e morte intrecciati profondamente in un abbraccio, come nella sua opera, come nella mitologia dell'oltretomba messicano, come nella ritualità contadina legata al ciclo della semina e del raccolto in Friuli. Ripartiamo con una serie di sette incontri che seguono quello iniziale presso la libreria Lovat Trieste di gennaio, ognuno disegnato per essere a suo modo speciale e diverso da ogni altro, ognuno legato a un luogo che ha un peso specifico nell'opera di Pasolini ma anche di chi scrive: oltre a Trieste, andremo a Torino, Milano, Roma e Napoli. Ognuno degli appuntamenti è ospitato da un posto accuratamente selezionato in cui avrò il piacere e il privilegio di discutere il volume con persone che sono state per me molto importanti nel mio cammino, che rivelerò volta per volta e che ringrazio per aver accettato l'invito.
Ho inaugurato questo book tour qui a Trieste, nel posto che più mi piace frequentare e che frequento più assiduamente, il Bar Libreria Knulp, che organizza eventi molto interessanti e accoglie una clientela variegata e inclusiva, dagli studenti ai nomadi digitali, dagli sfaccendati, agli intellettuali, agli attivisti politici, e in cui capita tranquillamente di prendere uno spritz triestino un venerdì sera chiacchierando di filosofia e psicoanalisi, ma anche di cinema, del disastro annunciato dell'ovovia, di proletariato e godimento, dell'ultimo Sanremo. È stata una serata molto bella: ad affiancarmi è tornata la strepitosa Fabiana Castellarin, che mi aveva accompagnato anche alla libreria Lovat a gennaio, e che ha arricchito la serata leggendo poesie nel suo delicatissimo dialetto di Casarsa. Ed è qui a Trieste che il book tour si concluderà, una vera e propria trilogia triestina, com'è giusto che sia, essendo la città che in questo momento ospita la mia quodinità: il 24 aprile, alla vigilia della Liberazione, alla biblioteca Stelio Crise, un posto accogliente e comodo dove trascorrere pomeriggi a studiare o lavorare concentratissimi, ma dedicando anche una chiacchiera ai simpaticissimi impiegati. Sarò molto contento di riportare Pasolini a Napoli, dove l'ho incontrato e conosciuto, com'è altrettanto giusto che sia, perché è la città che mi ha dato i natali e che sempre rappresenterà il mio inizio: il 2 aprile nella bella realtà indipendente dell'ex-Asilo Filangieri, e il 3 nel vivacissimo bar letterario Natubbar, luogo di rifugio per gruppi di lettura in cui non si disdegnano ottimi cocktails. In questo caso, la trilogia dei miei anni universitari avrà inizio l'1 aprile alla biblioteca del campus romano di Temple University a Roma, città che ho frequentato assiduamente già nel periodo della tesi di laurea, oltre vent'anni fa, quando il fondo degli scritti dell'autore era custodito da Laura Betti. Ma già la prossima settimana mi farà davvero piacere anche tornare a Torino venerdì 13 e Milano sabato 14, nelle mie due librerie indipendenti preferite, rispettivamente Therese in Vanchiglietta e Verso a San Lorenzo alle Colonne.
A queste città associo momenti importanti e pasoliniani, non solo essendo le ambientazioni del film Teorema, del romanzo Petrolio, e di tutto quanto sia stato scritto e girato tra le borgate. E a questi posti, che ospiteranno il mio libro tra marzo e aprile, lego un'ambientazione che li accomuna un po' tutti, fatta di letture appassionate e intense discussioni, allineati nel desiderio di inventare un mondo più a misura di chi legge le cose che piacciono a noi. Ringrazio le meravigliose persone che si occupano di questi spazi che con la loro resistenza agli orrori del nostro presente ci regalano degli contesti in cui possiamo sentirci un po' più a casa, e che mi hanno aiutato e mi aiuteranno a far circolare questo libro, nella speranza di poter rendere Pasolini più vicino e mostrarlo più vivo che mai. Siete tutti benvenuti a condividere un po' di Pasolini, una lettura perfetta per l'arrivo dell'imminente primavera.









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